Arbitro Bancario Finanziario (ABF): cos’è

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un organismo deputato alla risoluzione delle controversie tra i clienti, da una parte, e le banche e gli altri intermediari finanziari, compresi gli Istituti di pagamento e Poste Italiane per Bancoposta, dall’altra.

La competenza dell’ABF riguarda tutte le controversie su servizi e prodotti bancari e finanziari (mutui, conti correnti, arbitro bancario finanziariofinanziamenti, etc…). Se si tratta della richiesta di risarcimento il limite è fino a 100.000,00 euro. Non sono previsti limiti, invece, se l’oggetto è l’accertamento di diritti, obblighi e facoltà (richiesta documentazione, mancata consegna della documentazione di trasparenza, etc…).

In sintesi, il procedimento tramite l’ABF è un sistema alternativo, più semplice, rapido ed economico rispetto al ricorso al giudice. Pur essendo utile l’assistenza da parte di un consulente qualificato ed esperto, non è necessaria l’assistenza di un professionista legale in quanto il ricorso all’istituto dell’Arbitro Bancario Finanziario è un procedimento “stragiudiziale” quindi la risoluzione della controversia avviene al di fuori del procedimento giuridico ordinario.
Anche se le decisioni dell’ABF non sono vincolanti al pari della sentenza di un giudice, presentano un tasso molto elevato di adesione da parte degli intermediari. L’inadempimento alle decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario, fra l’altro, è pubblicato sul sito internet istituzionale dell’organismo.

L’Arbitro Bancario Finanziario è un organismo autonomo e imparziale nei compiti e nelle decisioni. Esso è sostenuto, esclusivamente per il suo funzionamento, dalla Banca d’Italia. 

La struttura dell’Istituto dell’Arbitro Bancario Finanziario è suddivisa in sette Collegi* che operano su base territoriale in relazione al domicilio dei clienti che promuovono l’istanza (il “domicilio” è l’indirizzo che il cliente ha dichiarato nel ricorso).

Ognuno dei Collegi è composto da 5 membri:
– il Presidente e due membri designati dalla Banca d’Italia;
– un membro designato dalle Associazioni degli intermediari;
– un membro designato dalle Associazioni che rappresentano i clienti (consumatori e imprese). 

Ciascun Collegio si avvale di una segreteria tecnica che fa capo alla Banca d’Italia. La segreteria: riceve il ricorso, raccoglie tutta la documentazione delle parti, richiede eventuali integrazioni, sottopone tutta la documentazione al Collegio. 

*In dettaglio: 
Milano –> Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto
Torino –> Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta 
Bologna –> Emilia Romagna, Toscana 
Roma –> Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, Stato estero 
Napoli –> Campania, Molise 
Bari –> Basilicata, Calabria, Puglia 
Palermo –> Sardegna, Sicilia

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