Pianificazione aziendale definizione

La pianificazione aziendale è il sistema operativo attraverso il quale l’azienda definisce le azioni da svolgere in un determinato orizzonte temporale.

Tali azioni, sono finalizzate al raggiungimento di obiettivi (misurabili e futuri) che vengono fissati prima di dar vita al pianificazione aziendaleprocesso di pianificazione in quanto quest’ultima contiene in sé le azioni finalizzate agli obiettivi prefissati. Oltre agli obiettivi, prima di poter mettere in campo un’adeguata e corretta pianificazione, è necessario che l’azienda abbia effettuato una accurata analisi della realizzabilità e dei conseguenti vantaggi oltre ad aver valutato e quantificato il proprio budget. In mancanza di tali dettagli, ogni sforzo potrebbe essere nullo se non dannoso. Altro aspetto fondamentale di cui tener conto per redigere una vincente pianificazione aziendale è il cosiddetto “orizzonte temporale”: bisogna stabilire con esattezza qual è la sua scadenza ossia il tempo entro il quale bisogna raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il concetto di pianificazione aziendale viene spesso confuso con quello di previsione. In realtà è qualcosa di ben diverso che richiede un impegno e un’attenzione di certo superiori. La previsione, infatti, è volta a formulare ipotesi sulla probabile evoluzione futura dei fenomeni che interessano l’azienda ma non prevede che quest’ultima intervenga e/o sia in alcun modo soggetto attivo nei processi. La pianificazione aziendale, invece, implica la volontà di controllare l’evoluzione dei fenomeni e comporta, quindi, l’assunzione di decisioni su:
– gli obiettivi che si intende conseguire nell’orizzonte temporale considerato. Tali obiettivi sono SMART, acronimo di specific (specifico, non generico), measurable (misurabile), achievable (raggiungibile), realistic (realistico) e time-bound (da raggiungere in un tempo definito);
– le attività necessarie per conseguire gli obiettivi e le risorse (umane, materiali, finanziarie ecc.) impiegate per svolgerle;
– i tempi, le modalità e l’organizzazione per acquisire (se non già disponibili) ed impiegare le risorse.
In linea teorica, quella “scolastica”, la pianificazione si compone di tre fasi.
– pianificazione aziendale strategica. Riporta la mission dell’impresa ad obiettivi strategici ed guarda al lungo termine;
– pianificazione aziendale tattica. Riporta gli obiettivi strategici ad obiettivi tattici e guarda al medio termine (indicativamente nell’arco che va da uno a 3-5 anni);
– pianificazione aziendale operativa. Riporta gli obiettivi tattici in obiettivi operativi, anche definiti gestionali e guarda al breve termine (indicativamente non oltre un anno).
Tale scomposizione, nella prassi aziendali si traduce in una articolazione molto più ristretta. Nella maggior parte dei casi, infatti, la pianificazione aziendale si materializza attraverso la fusione fra la fase strategica e quella tattica.

Materialmente, la pianificazione aziendale si sostanzia nel business plan che deve assere approvato dagli organi competenti dell’impresa e che periodicamente va rivisto al fine di monitorarne l’andamento sulla base degli obiettivi prefissati.

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